Grande partecipazione al convegno con cui Infarma ha battezzato la Pharmagest Italia, realtà nata dall’accordo societario siglato a marzo tra Infarma e la francese Pharmagest
Al Cosmofarma, il pomeriggio di venerdì è stato ricco di appuntamenti e visitatori. Tra gli eventi più sentiti, il convegno con cui Infarma, oggi Infarma Pharmagest Italia, ha presentato il suo progetto per la farmacia italiana. Tre i relatori per una sala piena e attenta ad una testimonianza Europea di indubbio successo che ha introdotto nuove visioni e soluzioni concrete per la Farmacia dei Servizi.

Ad aprire il convegno è di Mario Mariani, presidente e AD Infarma e Pharmagest Italia, che motiva la scelta strategica della nuova partnership. “Non esiste un player in Italia che, da solo, possa sostenere i grandi progetti che servono alla farmacia di oggi e di domani. L’accordo con Pharmagest garantisce continuità agli investimenti che la Infarma ha compiuto negli ultimi anni, sviluppando soluzioni all’avanguardia per la gestione di gruppi di farmacie e per l’innovativo Sophia.” 

Mariani chiarisce gli intenti ed i progetti a breve termine: “Creeremo nell’immediato strutture proprietarie con cui seguiremo sempre più da vicino i clienti e stiamo già implementando il progetto Sophia con soluzioni per la farmacia dei servizi, strumenti che consentono al farmacista di seguire il paziente a casa, con strumenti per l’aderenza terapeutica e molto altro. In questo Pharmagest è leader Europea e la nostra unione consente tempi rapidissimi nel portare in Italia tali novità.”

La Pharmagest fa parte del gruppo Welcoop, cooperativa di farmacisti nata negli anni 30 in Francia con il costante intento di portare innovazione. Oggi la Coopérative Welcoop si definisce “i cittadini della salute” ed è presente in Europa, Canada ed Hong Kong, vanta 7 aree di business e 300 milioni di fatturato nel 2017, a seguito della vendita dell’attività di distribuzione in Belgio. 

A presentarla è il suo presidente, Thierry Chapusot, che ne spiega vision ed obiettivi: “La farmacia si trova in una fase di cambiamento, ha di fronte nuovi grandi player come Amazon. Dobbiamo lavorare insieme noi paesi Europei, con un progetto collettivo che allo stesso tempo rispetti la cultura dei singoli Paesi. In Italia abbiamo scelto Infarma per implementare il nostro progetto: un’azienda leader nelle soluzioni informatiche che ci ha sedotto per il suo approccio top down dai grossisti alle farmacie. Conosciamo moltissimi software di farmacia in Europa; Sophia si distingue per la tecnologia ultramoderna con cui nasce e ciò che ci interessa è che si sviluppa nativamente attorno ad un protocollo di comunicazione standard di mercato: per le farmacie, comunicare è vitale. Comunicare con le farmacie di uno stesso gruppo, con i grossisti, con i pazienti. Comunicare è andare oltre. Pharmagest è una realtà molto incentrata sul paziente, i suoi servizi sono pensati per il paziente. Il nostro intento è quindi lavorare in modo collaborativo, offrendo soluzioni attorno a un progetto industriale incentrato sul paziente. E questo è ciò che faremo con Infarma.”

Il core business con cui Welcoop entra in Italia è quello affidato alla Pharmagest: soluzioni informatiche e servizi per la salute. Li illustra Mark De Simone, direttore Internazionale Welcoop: “Pharmagest si concentra sulla farmacia seguendo il suo duplice ruolo: da un lato il punto vendita, la gestione del business ottimizzata con strumenti all’avanguardia, dall’altro la gestione del paziente, con soluzioni tecnologiche che consentono al farmacista di svolgere il ruolo di operatore sanitario, offrendo servizi che lo distinguono da qualsiasi competitor.” 

Soluzioni pronte, presentate in fiera per la prima volta, hanno attratto i farmacisti allo Stand Infarma. Il lancio sul mercato di molte di esse è previsto per la fine dell’estate.