iFarma intervista Francesco Di Liscia, Amministratore delegato di Pharmagest Italia, che insieme a Pharmathek e Th.Kohl ha da poco concluso un Roadshow che ha toccato diverse città italiane, da Nord a Sud, per parlare ai Farmacisti di cosa significa rendere sostenibile il business della Farmacia e di come riuscire a investire per rimanere competitivi sul mercato di riferimento.
Cosa significa sostenibilità economica quando di parla di Farmacia?
 

L’economia sostenibile per la Farmacia è quella di qualsiasi impresa, in cui le decisioni economiche dovrebbero essere prese considerando gli impatti futuri, cercando un benessere a lungo termine. Per poter prendere tali decisioni, la farmacia ha bisogno di una forte spinta verso sistemi che consentano analisi puntuali e semplificate. Poter contare su strumenti moderni, integrati e di facile utilizzo, è essenziale per un corretto approccio verso una gestione d’impresa ed un ritorno economico quantificabile.
 
Spesso qui a iFarma frequentiamo l’argomento della farmacia che deve essere percepita e vissuta dai Farmacisti come un’impresa: alla luce del vostro roadshow secondo lei questa cultura quanto è diffusa in Italia? 

Ho notato una diversa propensione in base alle zone in cui abbiamo trattato l’argomento e in base alla generazione a cui appartenevano i partecipanti. Pur essendoci un retaggio culturale che spesso non consente di cogliere opportunità e rallenta una evoluzione necessaria, la consapevolezza è sempre più diffusa. Ho notato un generale interesse ed apertura verso una visione di impresa
Il ruolo del Farmacista è complesso, ancora di più oggi, in cui viene chiamato a svolgere prestazioni sanitarie tutt’altro che trascurabili. Diversamente da altri professionisti sanitari, il farmacista ha anche un’impresa da portare avanti e da far crescere, ha dei dipendenti, dei costi vivi, l’organizzazione del punto vendita. E una concorrenza che si fa sempre più pressante. Credo che la categoria ne sia consapevole e stia cercando soluzioni che la sostengano in questo percorso

 
La Farmacia in quanto impresa deve pensare anche agli investimenti, utili a evolvere insieme al contesto in cui essa opera, possibilmente anche anticipando i tempi e divenendo davvero in grado di competere sul mercato di riferimento: ma qual è la propensione della farmacia verso questi investimenti e soprattutto in forma di investimenti sostenibili?
 
La propensione verso gli investimenti è direttamente proporzionale alla percezione che il Farmacista ha della Farmacia come impresa, unica via per promuovere un’economia sostenibile. La partecipazione al Roadshow testimonia un forte interesse nel capire quali sono gli investimenti da fare. Non è più una questione di SE ma una questione di QUALE. Molti sono stati i farmacisti che, nelle varie tappe del roadshow, hanno posto domande relative ai dati sui propri gestionali. C’è sempre più coscienza del fatto che il gestionale vada usato di più, è una base di partenza imprescindibile per poter prendere qualsiasi decisione. L'innovazione è il driver della sostenibilità economica. Investire in innovazioni tecnologiche o di processo significa generare opportunità di business e ottimizzare l’organizzazione del lavoro, a beneficio del ritorno economico. Velocizzare i tempi e ottimizzare le attività significa poter ridurre i costi del personale, avere dati immediati e sicuri significa migliorare gli acquisti e aumentare le vendite. Efficientare il punto vendita e la relazione con il paziente significa aumentare gli ingressi in Farmacia e fidelizzare la clientela. L’investimento in tecnologia va misurato anche in relazione a quanto questo genera, per il farmacista, libertà e tempo per svolgere il proprio ruolo professionale. 

Un’ultima domanda in chiusura della nostra videointervista: durante le diverse tappe del roadshow avete potuto raccogliere le considerazioni dei farmacisti rispetto all’atteggiamento verso gli investimenti. Ebbene, quale riflessione risponde meglio a quanto ha potuto cogliere durante questi incontri? 

È in atto un cambiamento importante che riposiziona il Farmacista nel ruolo di professionista sanitario e al contempo rende necessaria la gestione della Farmacia come un’impresa a 360 gradi. Occorre organizzazione, apertura ed una buona dose di coraggio. Le opportunità ci sono e vanno colte, abbandonando retaggi pericolosi di una categoria che è, appunto, in evoluzione. Modernizzare è la parola d’ordine, investire per farlo è una conseguenza necessaria. Riorganizzare, valutare strumenti innovativi, senza paura ma con l’attenzione e l’apertura di chi può e deve consolidare un ruolo essenziale per l’intera comunità.

 
 
 
 
 
 

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